Architettura e Superstizioni
L’ascensore salta dal piano 12 al 14?
No, non è un errore!
Se hai mai notato questa peculiarità visitando un grattacielo, hai assistito a uno degli esempi più comuni di come le superstizioni influenzano l’architettura e il design degli edifici in tutto il mondo.
Come architetti, ci confrontiamo quotidianamente con i vincoli tecnici, normativi ed estetici che guidano i nostri progetti.
Ma c’è anche un patrimonio di credenze, superstizioni e tradizioni di cui tener conto!
La paura del numero 13
La paura del numero 13 è così radicata nella cultura occidentale che numerosi edifici, hotel e grattacieli di prestigio “saltano” intenzionalmente questo numero nella denominazione dei piani.
Questo perché molte persone sarebbero a disagio nel vivere o lavorare al tredicesimo piano, influenzando negativamente il valore percepito e il potenziale di vendita o affitto di quegli spazi!
Le superstizioni architettoniche attraverso le culture
Praticamente ogni cultura ha sviluppato le proprie credenze che influenzano il modo in cui gli spazi vengono progettati e utilizzati.
In molti paesi dell’Asia, ad esempio, il numero 4 è considerato particolarmente sfortunato, perché la sua pronuncia suona molto simile alla parola “morte”.
E così, molti edifici asiatici moderni non hanno un quarto piano, e nelle strutture ricettive raramente si trovano stanze che iniziano con il numero 4.
Il Feng Shui
Il Feng Shui, antica pratica cinese, rappresenta probabilmente il sistema più elaborato di principi architettonici guidati da credenze spirituali.
Questa disciplina cerca di armonizzare gli individui con l’ambiente circostante attraverso una complessa serie di regole:
- Gli angoli acuti nelle stanze vanno evitati perché considerati accumulatori di energia negativa;
- Le scale non dovrebbero essere allineate direttamente con la porta d’ingresso, per evitare che la fortuna “scivoli via” dalla casa;
- I letti non dovrebbero mai essere posizionati sotto le travi a vista.
Tradizioni e rituali
Le superstizioni influenzano anche il processo di costruzione, attraverso rituali che persistono anche nell’edilizia moderna.
Nei paesi anglosassoni, ad esempio, quando un edificio raggiunge la sua altezza massima si celebra la posa dell’ultima trave con la “Topping out Ceremony“, apponendo una bandiera nazionale o un abete sulla trave più alta.
In Giappone, una casa con l’ingresso a nord è considerata sfortunata, mentre nelle culture influenzate dall’Islam le moschee sono orientate verso la Mecca.
Progettare con sensibilità culturale
Rispettare queste tradizioni e credenze non significa soltanto dare seguito a superstizioni, ma riconoscere che l’architettura è profondamente intrisa di valori, credenze e tradizioni delle persone che abiteranno gli spazi.
Questi elementi raccontano storie sulla nostra relazione con lo spazio costruito, e per questo è importante valorizzarli e rispettarli.
La prossima volta che visiterai un edificio, presta attenzione ai dettagli che potrebbero rivelare l’influenza di antiche credenze.
Potresti scoprire che, anche nell’architettura più moderna e razionale, persiste un dialogo con le tradizioni del passato…